Il gruppo Consigliare in Provincia della Spezia di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo ha deciso di lasciare la maggioranza per fornire appoggio esterno alla giunta Fiasella.
Questa scelta è maturata in un tempo lungo che ha visto SD sempre impegnata a sostenere l’esecutivo, i consiglieri, Cristina Guassone e Federico Colombo, non hanno mai fatto mancare l’appoggio anche se non hanno potuto esimersi talvolta dall'esprimere critiche con interventi pubblici nell'ambito delle sedute di consiglio.
Fin dalla sua costituzione il gruppo di SD ha sempre lamentato l’incapacità della giunta nel coinvolgere in maniera costruttiva i suoi consiglieri nelle scelte, spesso apprese solo a mezzo stampa, e già da tempo aveva deciso di non partecipare più alle riunioni dei gruppi di maggioranza.
La scelta di Sinistra Democratica non è quella di chi si tira indietro ma quella di chi cerca di riportare la discussione e il confronto serio e leale all’interno della politica e del centrosinistra. Noi vogliamo partecipare al governo della provincia, partecipare alle scelte e essere parte integrante del centrosinistra e della maggioranza, purtroppo prendiamo atto che oggi non ci sono le condizioni.
L’atteggiamento di molti partiti ed esponenti del centrosinistra non agevola la discussione, chi pensa che le idee si valutino non per la loro qualità ma per la quantità di chi le esprime si pone, a nostro parere, in modo sbagliato rispetto al confronto. Certo le idee vanno anche pesate ma almeno in partenza devono avere pari dignità.
Pensiamo sia importante rivedere le forme della discussione e della condivisione dei progetti e delle idee all’interno del centrosinistra, troppo spesso il dibattito si svolge nei corridoi e sulle pagine dei giornali, viziando le posizioni e le scelte.
Il gruppo provinciale di Sinistra Democratica ha sempre partecipato attivamente all’interno del Consiglio Provinciale distinguendosi per l’attenzione dedicata ai temi del lavoro, della stabilizzazione dei precari, alle questioni di bilancio, invocando ad esempio stanziamenti ad hoc per l’edilizia scolastica.
Il primo argomento che vedrà il gruppo impegnato in Consiglio Provinciale è l’approvazione del piano energetico, su cui già da ora solleviamo alcune perplessità. Troppo poco articolato, non fornisce indicazioni sulle strategie energetiche della provincia ma si limita a piccole misure di scarso valore complessivo. Crediamo che nel piano debbano figurare le intenzioni della Provincia in merito alle grandi questioni che riguardano l’energia, dal raddoppio di Panigaglia alla presenza di ENEL sul territorio fino al riassetto di ACAM.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, rilanciamo il confronto con le altre forze politiche a partire da questi temi.